le percentuali della vita

Che cosa e’ la vita secondo voi?

Non e’ troppo facile rispondere a questa domanda, a volte sono convinto che sia aprire il frigorifero la mattina presto e trovare il latte fresco intero, partire con Trenord in orario e una ragazza dai capelli rossi che farebbe di tutto per te.

A volte sono indeciso tra un pugno di sabbia in bocca, una tornellata veloce dell’Atm o le bozze di una zanzara ad Ottobre.

Se prima muovevo seri dubbi sulla mia stabilità mentale, ora sono convinto che la vita sia un po’ entrambe le facce, un po’ pugno nell’occhio un po’ infermiera sexy, un po’ Ursula un po’ Sirenetta, un po’ una lacrima un po’ un sorriso.

Il segreto sta nelle percentuali, che poi è un pò il concetto su cui si basa la gestione aziendale del rischio.

Innanzi tutto bisogna diminuire la probabilità di accadimento degli eventi che portano una maggiore delusione/stress. Il che significa che se siete a Milano non usate i mezzi pubblici, non ammalatevi mai tanto da andare all’ospedale, non avvicinatevi mai a quelle insegne gialle che scrivono “Poste Italiane”.

Naturalmente nella vita ci sono sempre alternative valide, vi potete muovere con i Jetpack, affidare alle farmacie omeopatiche e spedire pacchi tramite i piccioni viaggiatori.

Spesso la pianificazione è tutto quello che vi rimane, ad esempio ricordatevi di raccogliere i vetri di quel bicchiere rotto prima di camminarci sopra a piedi scalzi, buttate l’umido prima che sia troppo tardi e pesate bene le persone con cui scegliete di condividere il vostro tempo ed affidare il vostro cuore.

Poi se tutto va nel verso sbagliato, se ci avete provato fino alla fine ma è successo, bisogna cercare di prendere nel verso positivo le grandi delusioni della vita.

Ha bisogno?

Si grazie, è possibile che non ci siano i delfini gommosi?

Ehh.. guardi sà com’è, i tempi cambiano, le mode cambiano e anche la vita cambia..

Quindi?

Non li abbiamo più! Può sempre provare gli orsetti colorati e coccodrilli innocui…

Ma..ma come? Sono anni che vengo qui per prendere i delfini gommosi!!

Ed è qui che si aprono due opzione ugualmente valide, rotolarsi a terra gridando “perchè??!” oppure dire:

Fa niente, prenderò gli ovetti in camicia

Oggi costano 1 euro l’uno..

Ho attraversato una Milano impazzita, ho affrontato mostri giganteschi, superato vicissitudini e travagli, e sconfitto l’oscurità terrificante di un eterna notte, per essere qui oggi, con quello che sono, i miei valori, le mie idee ed il mio credo. Sa cosa le dico, che io sia maledetto se questa storia si dovesse concludere con il nulla, andarmene via da qui a mani vuote?? Non ci penso nemmeno!

Quindi??

Me ne dia una paio.

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FONTI:
http://www.deviantart.com/art/Desperation-20-percent-off-196457042
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cose che mettono a dura prova la mia pazienza

Purtroppo mi accorgo che la lista non finirebbe mai, quindi, visto la lunghezza media di un articolo presente in questo blog, ho dovuto fare una piccola selezione delle cose che spesso mi accadono e che mettono a dura prova la pazienza di una persona paziente sopra la media.

Per prima di sicuro c’è lo sciopero dei treni. Questa gente sciopera un giorno su tre, per i motivi più disparati: hanno spostato l’orario dei Simpson, non si trova lo sciroppo d’acero al Carrefour e i Pony non esistono. Si guadagnano il primo posto per la beffa oltre il danno: “ci scusiamo per il disagio” io, di sicuro, non vi scuso.

Non si riesce a studiare in modo decente in università, possibile che se trovo un tavolo libero, miracolo, per forza ci sarà un gruppo che dovrà impedermi di studiare parlando ad alta voce delle loro cose? Da una parte li capisco, perché stare davanti ad un buon drink, o farsi un bel giro, piuttosto che perseguitare le persone che si fanno ore di strada per venire in Università e trovare la concentrazione. Dall’altra no, pensano ancora che l’Università, qui a Milano, sia un posto per socializzare e questo proprio non lo riesco a buttare giù.

Professori che non rispondono alle mail di tesi, ma se un povero studente è obbligato a fare la tesi per laurearsi, come mai non esiste una bacheca tesi che abbia una qualche parvenza di verità, ma tanti professori così impegnati nelle loro cose da non trovare un attimo per rispondere alle mail che gli arrivano. Addirittura ne ho trovato uno che, mi dice di scrivergli per mail quando lo vedo, poi non mi ha mai risposto, neanche una volta!

Zanzare che mi ronzano nell’ orecchio, essendo che sono 0 positivo se la prendono tutte con me e fin qui ok. Gli altri mi scambiano per pazzo quando sostengo l’ esistenza di zanzare a Novembre e fin qui ok. Ma quando mi ronzano nell’orecchio e probabilmente non mi fanno dormire per quel motivo, raggiungono l’ apice della loro bastardaggine. E secondo me lo fanno proprio per dispetto perché che motivo hanno di ronzare a destra a sinistra quando un punto qualunque della pelle va bene, se non anche attraverso gli indumenti?

Chi non tira su l’ asse nei bagni pubblici. Ogni tanto trovo l’asse piena di goccioline, nonostante questo, qualcuno ci si è messo lì a montarla, per un motivo, che sia per una comodità di chi la usa, che sia per dare un senso all’esistenza dell’asse. Perché non dare soddisfazione a questo povero uomo e all’asse soprattutto, tirandola su prima di riempirla di goccioline, costa troppo lo sforzo? è forse troppo pesante?

Penne che non scrivono più quando mancano tre quarti d’inchiostro e ti lasciano a secco ad un esame questo si commenta da solo.

Video non disponibile dalla tua località già mi pregusto la visione quando questa scritta compare all’improvviso, non bastava la politica, le statiscitche dove i giovani italiani sono tra i meno pagati, e la Durso, ci voleva anche il web a sottolineare la situazione?

Coloro che spingono in fila. Ultimi, ma non meno importanti, queste persone devono avere qualche conoscenza di teoria delle code che mi sfugge, come il fatto che il tempo di sevizio, cioè quanto ci mette mediamente un servente a servire un cliente, sia in qualche modo in funzione di quanto spingi la persona che ti sta davanti.

CM_mosquitoes

Ps: ho scoperto che hanno scritto addirittura un libro dal titolo “Why Mosquitoes Buzz in People’s Ears”, da bravo pigro ho preferito vedere il video su youtube che lo riassume.

..Ecco il perchè! Ora ha tutto più senso e dovrò togliere le zanzare dalla lista.