raccolta differenziata

Iniziamo il nuovo anno, con un pò di ecosostenibilità. Sicuramente è un modo di iniziare bene il nuovo anno, oppure male?

Ecco, a mio parere, la raccolta differenziata è una delle cose che sono fatte proprio male.

In informatica, è come se uno avesse fatto un mega-programmone-stra-efficiente, e poi l’interfaccia utente, si rivela essere una ciofeca per niente user-friendly. In letteratura è buttare le conclusione così a caso, insomma come se Dante avesse finito la Commedia con “e vissero felici e contenti”. Per la scienza è come se Neil Amstrong si fosse rifiutato di mettere piede sulla Luna, una volta raggiunta.

Perché fare la raccolta differenziata è così difficile?

Ci voglio provare, credo in un bene più grande, nel “bene collettivo” e nella sostenibilità a prescindere da scopi di lucro. E invece ogni volta faccio fatica, quando mi trovo in mano un barattolino da buttare.

Le mie domande sono:

1Ma perché è così difficile trovare la sigla all’interno di un prodotto? Alcune volte è solo in rilievo, altre è in carattere 2, altre si trova nascosta tra una scritta e l’altra, altre volte mi ritrovo la scritta “plastica” quando sto cercando tutt’altro.

2Trovata la sigla. Ma perché mi mettono 10 sigle (PE, PET, PVC, PP, PI, PS..) diverse per la stessa raccolta? Cosa mi importa di sapere se è Polipropilene o Polietilene? Non potevano essere più chiari su dove buttare le cose?

3Perché ogni posto fa come gli pare? In Università trovo la scritta “plastica e lattine” sui cestini mentre a casa devo buttare le lattine con il vetro -a 20 km di distanza-?m [Ok a questa domanda ho trovato risposta: vetro e le lattine vengono raccolti insieme per risparmiare contenitori, sia su strada che sul porta a porta, lasciando liberi così posti auto e ottimizzando i costi della raccolta. I materiali vengono poi separati negli appositi impianti di selezione che utilizzano delle semplici calamite industriali che separano i materiali ferrosi dal vetro] Perché per riciclare il Tetrapack devo andare su un sito internet e controllare se il mio comune è abilitato?

Poi non sono l’unico e sento persone che hanno mille dubbi, guardo i cestini della raccolta differenziata e c’è dentro di tutto. Per forza, uno per sapere cosa buttare e dove si deve fare una tesi di ricerca.

è la cosa che dovrebbe essere più facile al mondo, appunto perché la fanno tutti (o quasi), dovrebbe riuscire a farla anche un’analfabeta. E invece no.

Conclusione? Speriamo che in un futuro il sistema si adegui con degli standard un più logici, nel frattempo, a voi miei cari amici che non buttate le cose per terra, ma in un cestino, in bocca al lupo.

Ps: voi quest anno vi siete fatti dei buoni propositi per l’anno nuovo? O non va più di moda?

Io qualcuno me lo sono fatto, prometto che citerò le fonti seriamente e non ruberò più immagini da deviantart.com

FONTI: http://www.amiat.it/interno.cfm?SEZ_ID=13&SS_ID=40&PAG_ID=28 per il corsivo