lo sporco segreto di imparare una lingua con visto da studente

Ok, imparare una lingua è estremamente difficile. Soprattutto se quasi senza connessioni con le lingue conosciute. Intraprendere un percorso del genere, e non accontentarsi, è come perdersi in un oceano fatto di grammatica, modi di dire, vocaboli che si distende a perdita d’occhio. E se anche ogni giorno si aggiunge qualche goccia di conoscenza, rimane un dannato oceano infinito da comporre. E quindi non deve essere facile neanche insegnarla.

Ora come è possibile imparare una lingua? Anche contando che ogni persona ha un proprio metodo di apprendimento, in generale non penso che la scuola di lingua nel paese straniero sia la miglior risposta. Perché? Perché in generale è noiosa, ottusa, sottomessa a regole ferree, gestita da gente incapace di pensare al di fuori degli schemi.

Se c’è un domanda: “ah, adesso devo far partire il CD, puoi aspettare l’intervallo”, eppure una domanda è l’essenza di passione e comprensione. Se c’è un compito che non ha senso: “ma sì, ricopiate la parte prima tale e quale, l’importante è che lo consegnate”, e chi restituisce quel tempo dove si avrebbe potuto utilizzare la testa. Se c’è una cosa che non si usa: “voi lo dovete sapere perché potrebbe esserci nel test” oppure “in realtà si potrebbe usare anche questo, ma nel test la risposta giusta è questa”, quando un test dove si sceglie tra un paio di possibilità e il mondo reale sono su due piani completamente diversi.

Ma poi alla fine è la realtà che conta, dannazione. E la scuola non ti prepara alla realtà, benchè meno in modo efficiente, ma è per lo più una casa dei balocchi tutta ben addobbata e colorata per camuffare il vero obiettivo: tenere a bada gli stranieri. Li facciamo venire a scuola, ogni tanto uno scan ai polmoni, chiamiamo se non vengono a scuola per un giorno, e nel frattempo ci prendiamo un fracasso di soldi che giustifichiamo non con la quantità/qualità delle lezioni, ma perché “garantiamo il visto”.

Ora in questo business, ci sono Professori e Studenti che hanno capito tutto, mentre la stragrande maggioranza vive ignara, inconsapevoli pedine di questo sistema deleterio. In particolare un Professore ci ha detto di stracciare un foglio che ci aveva consegnato, perché non pensava fosse utile per la nostra istruzione. Che emozione ritrovarmi tutto ad un tratto a rivivere l’ “attimo fuggente” dal vero.

Ci vuole una scuola che insegni agli Studenti a pensare con la propria testa, ai Professori a trasmettere passione e conoscenza. Che non recitino il loro copione a memoria, ma che abbiano come obiettivo l’insegnamento.

E un altro periodo della mia vita iniziato un anno e mezzo fa che si conclude, ancora con la consapevolezza che chi è passato prima di me abbia costruito un sistema tanto sporco quanto inscalfibile.

Ma io non dimentico, Capitano mio Capitano.

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Immagine: http://www.huffingtonpost.com/caroline-hagood/the-dead-poets-society-gu_b_749665.html
tratta dal’Attimo Fuggente
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