importanti cambiamenti

E’ trascorso più di un mese da quando non torno qui. E’ stato più di un mese pieno di avvenimenti che hanno portato a grossi cambiamenti.

Sono passato dall’essere studente in una grossa città all’essere un impiegato in un posto relativamente sperduto. Da un certo punto di vista, ho rispettato le promesse che avevo fatto a voi, miei cari amici, e a me stesso.

Eppure sta a pochi articoli di distanza la storia che vi raccontai sui fiori di ciliegio, eppure un’altro anno è volato.

E questi sakura sono stati molto diversi, un poco più solitari, fugaci, per di più sbocciati con una pessima tempistica. Quando ho tentato di scovarli, bramandoli, non c’erano; quando poi mi sono presentato di corsa, col fiatone, erano già andati. Come se tutto fosse accaduto in un battito d’ali, e mi sono sentito ignaro ed impotente. Ed estremamente triste.

Perché anche una persona a cui avevo dato appuntamento, come sakura se ne è andata. Un persona che mi accolto come un figlio donandomi un amore inestimabile, costante, impeccabile. E non lo dico perché è la mia nonna, o perché non c’è più. Ma perché non ho mai avuto un ombra di dubbio al riguardo.

Alla fine ho scelto di allontanarmi, ma dal momento che sono arrivato in Giappone, è sempre stata il mio più grande rimorso.

Da una parte sono contento che sia andata così. D’altra parte mi sento come se una grossa parte di me se ne sia andata con lei: un grande vuoto che solo il tempo può alleviare, ma che nessuno potrà mai colmare.

Come sakura se ne è andata la più accanita lettrice di questo blog. Quante volte hai ascoltato le mie parole, quante volte sei passata qui. Questa storia è dedicata a te, mia cara nonnina.

 

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2 thoughts on “importanti cambiamenti

  1. Caro Alessandro, era un po’ che aspettavo di leggerti. Ti ho pensato molto quando la tua amata nonna, la mia amata zia Brunetta, un mattino di primavera se n’è andata. Davvero tante volte abbiamo parlato di te e del tuo blog e insieme commentavamo. Le tue parole mi sono care perchè riflettono il tuo grande amore per la nonna e mi sono familiari, perchè rivedo me stessa da ragazza quando ho perso i miei nonni Bertuzzi, luce e pilastro della mia vita. Inoltre mi sono care perché anch’io, con modalità diverse dalle tue per età e tipo di legame, sto tuttavia affrontando un lutto fra i più gravi della mia vita. Una cosa peró vorrei dirti: invece di pensare a quanto di noi se n’è andato con lei, potremmo pensare a quanto lei ci ha arricchito. Invece di pensare a quanto ci manca (e quanto è vero!), potremmo pensare a quanto siamo stati fortunati per averla avuta fra di noi, sempre presente, affettuosa, con una parola buona per tutti, serena nei giudizi, disponibile, gentile. Ti abbraccio Alessandro. Auguri per il tuo lavoro che andrà benissimo, sono sicura.
    Chiara

    • ciao Chiara, naturalmente penso già a quello che mi hai detto.
      Diverse emozioni coesistono, potrebbero sembrare incoerenti, ma in fondo non lo sono. Ricambio l’abbraccio e in gamba anche a te.

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