errore di calcolo sull’amicizia

Miei cari amici, vorrei spendere due parole per parlare di qualcosa a me molto caro, l’amicizia. Per me l’amicizia è un concetto molto complesso: avrò cambiato la sua definizione una centinaia di volte durante la mia vita, e ancora non sono sicuro che questa sia la giusta. Forse non è neanche giusto dare una definizione all’amicizia, come l’amore, a volte ci sono concetti troppo complicati per poterli racchiudere in qualche parola in modo soddisfacente.

Sono d’accordo nel pensare che ci siano “gradi” di amicizia, ma c’è un momento in cui siete per sempre certi che una persona sarà vostra amica, vero? Provate a dare una definizione che distingua un amico da un non amico. E’ difficilissimo, ma è altrettanto vero che questa distinzione c’è, è un pò come distinguere tra l’essere innamorati o meno, lo si sa e basta.

Ho spesso commesso l’errore di pensare che il tempo passato insieme all’altro fosse direttamente proporzionale all’amicizia, convinto che forzarmi a fare una chiamata in più potesse cambiare le cose. Invece dalla mia esperienza posso dire con abbastanza certezza che il fattore “chiamate / frequenza di incontri”, sebbene serva a solidificare le base dell’amicizia, non incida in maniera decisiva sul risultato.

Ora, non dico che condividere qualcosa con qualcuno, uscire con vari gruppi, andare a vecchie riunione di classe etc. sia una cosa cattiva. Anzi, contornarsi di persone può essere anche un valido metodo per scacciare la solitudine. Dico solo che il 99% di quelle persone sono solo conoscenti, e non importa se sono persone che incontrate tutti i giorni. Ad esempio, mi sono preso la licenza di poetica di chiamarvi in questo modo perché condividiamo dei momenti intimi che sono alla stregua degli amici più cari.

Molte degli sforzi che ho fatto cercando di aumentare quel fattore, dettati dalla convinzione personale che l’altra persona fosse o potesse diventare un amico. Quante volte ho chiamato, cercando di avvicinarmi a qualcuno, quante volte ho creduto ad una persona che mi si avvicinava. Creduto invano perché queste relazioni sono andate a scemare matematicamente nel silenzio.

Invece nell’amicizia c’è qualcosa di molto più profondo e misterioso, che non riesco a spiegare…

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immagine: http://www.doomsteaddiner.net/blog/2015/06/30/on-losing-a-friend/

 

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