le vacanze non servono

In questo periodo vissuto a Tokyo sono stato occupato all’estremo, tanto da non riuscire a fare delle cose che avrei voluto fare. Però è grazie a questo che ho ho ridefinito il mio concetto di “vacanza” e vorrei condividerlo con voi, miei cari amici.

Su Wikipedia ancora viene declassata come una “nota disambigua” che poi rimanda al concetto di ferie.

“Che ansia. Sebbene il significato sia corretto, nella parola “vacanza”, o meglio “ferie”, ci deve essere dentro la parola “lavoro”: ma allora che vacanza è?” scrivevo nel 2012.

Solo perché vedevo il lavoro (università) come una forzatura, non come “vivo per lavorare” ma un “lavoro per vivere”, come accade spesso. Ci si arrende a fare la cosa che non piace per la sicurezza di uno stipendio, la solidità di un futuro, che seppure mediocre è sempre più certo che incerto.

Ma pensandoci bene le vacanze non dovrebbero esistere. Almeno in teoria.

Perché se si ama quello che si fa, la vita che si conduce, non c’è bisogno di fare altro.

Intendo nella giornata di ventiquattro ore, non solo a lavoro.

Ho scoperto quanto non sopporti “essere in vacanza” inteso come fare niente, improduttività. Non voglio dormire per lasciare passare il tempo, ma fare mille cose. Non voglio aspettare passivo che le possibilità si creino per me, ma voglio aprirle io con queste mani. Non voglio vivere in una condizione di insoddisfazione, ma impegnarmi per cambiare le cose, tassello per tassello. Come invece fanno molti.

Non è che un azione è uno spreco di tempo o no a prescindere. Ad esempio giocare ai videogame dove non si impara niente, privi di storia, come la maggior parte dei giochi a cellulari che vedo fare, è per me un inutile spreco di tempo. A meno che non ci siano ragioni più importanti come rilassarsi o cancellare stress.

Prima dicevo almeno in teoria per trarvi un trappola. So che c’è chi tra di voi chi già starà pensando: “è sì, i sogni di un ragazzino che non ha ancora iniziato a lavorare”, “ma poi le cose non sono tutte bianche o nere, c’è un lavoro che può piacere in parte e in parte essere molto noioso” oppure “carino questo post, belle parole ma solo in teoria, io non posso cambiare niente e inoltre sono mediamente soddisfatto”.

A questo proposito vi vorrei far notare due cose:

1 C’è chi ce l’ha fatta. C’è chi ha fatto della sua passione il suo motivo di vita, tra ballerini che viaggiano il Mondo o filmmaker di successo che sono partiti vivendo in un camper, o Revel. Quando “farcela” non significa sempre, ma può variare a seconda del periodo.

2 In fin dei conti, provate a rispondere a questa domanda: “non vedo l’ora di andare in vacanza?”.

 

 

E in profondo saprete già da che parte state.

 

holiday_by_stevenfields-d5m7ka8

IMMAGINE: http://stevenfields.deviantart.com/art/holiday-339635312

 

 

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