solo in Giappone

Vorrei celebrare il mio primo compleanno in Giappone, scrivendo questo articolo.

Avrei voluto smetterla di scrivere di questo postaccio, ma sì, ci sono altre mille cose da raccontare in realtà. Ma non ci riesco.

Perché questo posto è veramente incredibile e più passa il tempo, più ne riesco ad assaporare le sfumature e a comprenderne gli intrecci e più mi sento ignorante. E questo sentirmi ignorante, a cui non attribuisco un significato negativo, significa per me tornare ad essere bambino. Non sono di certo un uomo vissuto, ma la condizione in cui mi trovo, in questo paese, mi racchiude spesso in questa dimensione, spettatore incredulo di una realtà parallela, bramoso di imparare da tutto e da tutti.

Frequentare una scuola di Giapponese significa ritornare a scuola con tutto quello che ne consegue, compagni di classe, verifiche, e perfino gite. Chi si sarebbe mai aspettato che le gite sarebbero continuate? E io che pensavo che quella in Sicilia in quinta Liceo sarebbe stata l’ultima…

E invece tu, maledetto Giappone, a smentirmi come sempre. Sei riuscito a mettermi un foglio con le istruzione sul pranzo al sacco, in coda ad una fila di compagni guidati da una Maestra.

Nel frattempo, mi sento più adulto che mai. A 10000km da casa, con il mio primo lavoro part-time o in giacca e cravatta in giro per aziende, a cercare di mettere a frutto anni e anni di impegno.

Avevo già parlato del fanciullino di Pascoli qui, che guarda al mondo con gli occhi di colui che scopre le cose per la prima volta, si stupisce e si emoziona, vive come bambino. Nel contempo da adulto, lasciandosi trasportare nell’ abisso della verità, conosce l’espressione del mistero e dell’essere, l’essenza delle cose, mettendo sullo stesso piano reale e irreale.

Bhè, qui questi due aspetti convivono di per sé, infatti questo posto anche se segnato sulla cartina, è solo un grosso fumetto! Finalmente l’ho capito. Riprendendo il discorso che invece avevo fatto qui, bhé non sono più tanto sicuro che ci sia un vostro “Giappone” al di fuori del Giappone.

La conclusione di questo post, per voi occidentali che cercate sempre di razionalizzare, non c’è! A parte che parlo del Giappone come se fosse la mia donna (il che un pò mi preoccupa) e che siete cattivi perché non venite a trovarmi, non ne vedo altre!

Miei cari amici, oggi ho parlato solo di me e spero che me lo concediate, d’altronde é il mio compleanno, in Giappone!

Wow, tanti Auguri a me e avanti tutta, vento in poppa.

2014-01-15 07.58.14

Naturalmente auguri anche a voi, per il vostro non compleanno. E spero che ve la stiate passando bene.

FONTI:

foto scattata personalmente al Museum of Housing and Living in Osaka. Vi consiglio di visitarlo se siete di strada.

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2 thoughts on “solo in Giappone

  1. Ciao Alessandro, le date dei compleanni mi sfuggono, comunque tanti tanti auguri. I parenti si sono riuniti e la Rita mi ha raccontato che Lorenzo era entusiasta di te e della tua accoglienza, di come ti muovi, di come sembri, in questo Paese, ormai a casa tua. Ho visto anche le vostre belle foto che mi ha mandato tua mamma. Quando finirà la scuola? Hai prospettive per fermarti? Un abbraccio
    Chiara

  2. Ciao Chiara, grazie degli auguri e non ti preoccupare. La scuola ha solo periodi di vacanza, ma non finisce mai, finché dura il visto. Le prospettive e la voglia ci sono tutte, ora speriamo solo di concretizzare.

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