grazie ad un gruppo di persone fra tante

Mi è capitato di incontrare veramente gente speciale.

Questo è un post di gratitudine, se volete leggere qualcosa di avvincente che vi tenga attaccati allo schermo o se cercate un finale a sorpresa vi consiglierei di saltarlo.

Forse perché vivo dove la densità di popolazione è tra le più alte al mondo, ho avuto modo di scambiare quattro chiacchiere con una gamma di persone spaventosa e di certo non sono una celebrità. Ho quindi avuto modo di ragionare su questo argomento.

Molte di queste persone sono solo persone che compaiono per un istante e poi se ne vanno, compaiono per qualche ora, ci si scambia qualche parola e un contatto per la speranza di un futuro o anche solo per cortesia e poi non ci si vede più.

Ancora prima di avvicinarsi a capire il prossimo, di fare un tentativo, se ne vanno nonostante si tenti di avvicinarsi. Mi chiedo, ma questa gente è veramente curiosa? Oppure sono così realizzati che non hanno bisogno di nuovi stimoli? Per quanto mi riguarda, farei salti di gioia per essere invitato a conoscere nuove persone, posti, abitudini.

Qualche volta ci rimango giù se penso quanto spesso mi trovo in questa situazione.

Con altre persone sono riuscito a creare un rapporto speciale di stima, di condivisione del proprio tempo e di amore. Ho trovato chi mi ha trattato come una famiglia, mi ha fatto sentire con un fratello, anche se non per così a lungo.

A questi individui curiosi che sanno aprire il proprio cuore verso il prossimo e che mi hanno accolto nella loro vita, vorrei esprimere la mia gratitudine.

Quando penso a queste persone è che vorrei che non se ne andassero mai, che potessimo sempre condividere qualcosa insieme.

Ma questo istinto naturale di perpetuazione in un mondo così deterministico dove tutto quello che ha inizio ha una fine più o meno vicina, allontana dalla felicità. Ci sono troppe variabili che mutano così velocemente in questa vita tanto che nessuna cosa umana può durare per sempre.

Io non l’ho capito bene, perché ci sono così tante volte che quello che penso è diverso da quello sento?

Forse la mia testa ha subito venticinque anni di evoluzione mentre ho ereditato i sentimenti di una scimmia. Quindi ogni giorno mi tocca cercare di raddrizzare un pochetto i miei sentimenti verso una direzione.

Guarda che non devi essere triste per questo, pensaci bene Revel.

Revel, ma ti rendi conto di quanto questa cosa è fantastica?! Cerca di apprezzare di più!

Di imparare a prendere tutto dalla vita, da un sorriso di una persona per strada, ad un gesto disinteressato e di dargli un senso rapportato solo a quel momento. Naturalmente questo discorso si trasla anche su tempi più lunghi, quando penso agli amici lontani, alle ragazze che non ci sono più o a mio nonno.

Quando sarò in grado di poter dare tutto me stesso per una cosa per poi lasciarla andare senza un minimo rimpianto, che sia piccola o grande, sarò un passo più vicino al significato della vita. E naturalmente della morte.

IMG_3883

 

FONTI:
immagine: scattata dai miei genitori al Parco di Ueno, Tokyo.
Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...