A voi

Ed eccovi qua, un altro giorno della vostra vita, a passare per questa umile dimora in mezzo a milioni di miliardi di terabyte.

Per prima cosa vorrei ringraziare i miei lettori, chi mi ha letto e che mi leggerà.

Sono molto onorato che voi abbiate scelto di impiegare il vostro tempo, per stare insieme, chiaccherare un pò del più o del meno, di come va la vita, oppure per prendere qualche spunto.

E se un giorno doveste preferire il bar di fianco, quello con mille lucine sfarzose, la cameriera carina e quei tanti drink colorati, non vi biasimerò, anzi vi ricorderò come miei amici, contento di aver riso, pianto e riflettuto insieme.

Dal momento che siete qui, benvenuti ancora una volta, miei cari amici. Non sarò di certo io a non saziare la vostra brama. Su forza, avvicinatevi, che ho una storia da raccontarvi.

Questa storia parla di un essere. Egli perse qualcosa che gli sta molto a cuore. Per questo motivo combatte ogni giorno, combatte per trovare la concentrazione, combatte per la felicità e combatte per riempire le proprie giornate di colori sbarluccicanti.

è una battaglia dura, perché Deconcentrazione, Tristezza e Monotonia sono tre avversari estremamente forti.

Deconcentrazione è brutto e grosso, attacca sempre nei momenti critici, lo distoglie dai suoi obiettivi con estrema perseveranza.

Tristezza è barbuta e sempre vestita male. Aspetta sempre dietro un angolo, pronta ad uscire quando è il momento giusto. E non bisogna neanche sperare di coglierla in anticipo: si nasconde sempre dietro un angolo diverso.

Infine Monotonia, una sagoma sottile delle più viscide. Logora il nostro uomo, poco a poco, aggiungendo una piccola sostanza nella sua colazione, un veleno inconsapevolmente assunto ogni giorno.

Quando egli pensò che non c’era niente da fare contro questi tre grandi, trovò un’ arma più grande di qualunque cosa, nascosta dentro sè stesso: l’accettazione.

Una volta accettato la propria situazione, quello che gli era stato strappato, quello che gli era capitato senza che potesse fare niente, quello che non aveva deciso, quest’uomo prese la controllo della propria vita, colorandola con dei bellissimi pastelli, con un sorriso e con tante belle soddisfazioni.

Fine.

E sapete chi è questo uomo? Siete voi.

Non importa che abbiate perso la tranquillità perché un vostro caro non sta bene, che abbiate perso la persona che vi ha creato,o chi vi stava vicino da più cinquanta anni, non importa che abbiate perso la fiducia in voi stessi e la forza per vivere ogni giorno come se fosse il più importante della vostra vita. Non dovete andare molto lontano, su chissà quale pianeta, a trovare quello che vi serve.

Tutto quello che avete bisogno, sta dentro voi, un pò più a destra del cuore, a metà strada tra la vostra testa e la vostra anima.

With_a_fist_and_a_smile_by_gilad

Fonti:
http://gilad.deviantart.com
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