Senza internet

-“Questo è quello che abbiamo trovato”-

-“Nuova casa. Avevo appena completato il trasferimento c’era solo qualcosa che manca da portare, ma sono soddisfatto. Ho tutto in quella casa, cucina, pc e connessione ad internet.

1 marzo 2012 – verso sera

Accade l’inaccettabile: l’hotspot wireless al quale mi connettevo sparisce dalla mia lista delle connessioni rilevate.

2 marzo 2012 – Primo giorno senza internet.

Mi sveglio consapevole, convinto di potercela fare a sopravvivere, le prime ore passano lisce, colazione, un sano cartone animato. Accendo il computer credendo di poterlo utilizzare senza Internet.

E invece no. I videogiochi sono fuori uso per via del cloud: “Steam” pensò bene di non funzionare in modalità offline, quindi non posso utilizzare ciò che ho installato e regolarmente acquistato a mie spese, viva il progresso. Certo non mi posso lamentare: vi sono sempre i validi sostituti FreeCell, Solitario, Spider. Peccato che l’unico a cui giocavo, Pinball, fu saggiamente tolto da Bill perché creava troppa dipendenza ai maschi sulla cinquantina sposati.

Naturalmente non posso leggere le notizie in feed, niente video da Youtube, niente di niente. Seicento euro di notebook utile solo come fermacarte.

Ore 22:10

Mi rimane solo una cosa da fare: dormire.

3 marzo 2012 – Secondo giorno senza internet

mi sveglio alle undici di mattina, stanco.

Non ho una bella cera, i capelli sono più disordinati del solito e il mio sguardo sempre più spento.

Il tempo scorre lentamente: passeggio avanti e indietro per la casa, ogni tanto sporgo la faccia fuori dalla finestra. Ad un tratto ho avuto una brillante idea: quella di uscire. Ho fatto una passeggiata ma dieci minuti dopo ho sentito il bisogno di loggarmi e dire al mondo quanto la vita reale è pessima.

Alla televisione: il nulla. C’è la Durso che parla dell’Isola dei Famosi, l’Isola dei Famosi, il Tg che parlava dell’Isola dei Famosi. Poi la Maria de Filippi con Amici, la Maria de Filippi con i vecchi, la Maria de Filippi con i tronisti. Su Mtv non c’è più musica, fanno i programmi degli amici che si amano da tre anni ma non se lo sono mai detto, le sedicenni in cinta, quelli che vivono in quattro in quattromila metri quadri.*

Ore 17

Inizia a sorgermi il primo dubbio: non ho Wikipedia da poter consultare. I dubbi sono terribili, ti attanagliano e ti consumano lentamente fino a spossarti del tutto: infatti più ci pensi perché credi di poter loro risolvere più ti viene il dubbio di avere il dubbio del dubbio.

Sento che la mia mente si stava a poco a poco spegnendo, fino a diventare polvere spaziale.

4 marzo 2012 – Terzo giorno senza internet

Mi alzo con il morale a terra. Mi guardo allo specchio: sono da buttare. Non che gli altri giorni fossi meglio ma questa volta ho due occhiaie che mi arrivano a metà del naso, lo sguardo spento e i capelli mi iniziavano a cadere. Non posso uscire perché non ho informazioni sulla serate, niente Planetario perché non conosco orari e spettacoli, niente cinema per lo stesso motivo.

Il tempo passa sempre più lentamente

Ore 14:30

Non so fino a quanto potrò resistere… Oramai ho perso il conto dei miei dubbi, il mio cervello è Ko, vivo nel disordine mentale e fisico: non ho nessuna intenzione di mettere a posto la casa. Le stoviglie sono sparse, il tavolo pieno fino all’orlo di cianfrusaglie.

Mi sono ridotto a soddisfare le mie funzioni vitali. Sono stato seduto sul divano a fissare il muro bianco credo almeno un tre o quattro ore.  Sono sfinito e non posso più continuare così..

Ho provato ad aggiornare la lista delle connessioni per un paio d’ore, si dovrebbero essere un paio d’ore, ma adesso sento solo il bisogno di passeggiare avanti e indietro per la stanza passeggiare avanti e indietro per la stanza passeggiare avanti e indietro per la stanza passeggiare avanti e indietro per la stanza”-

-“Tutto qui?”- chiese il commissario

-“Da questo punto in poi gli scritti si interrompono brutalmente, dopo l’ultimo copia e incolla, neanche un pensiero ai suoi cari o alla sua ragazza”- disse il luogotenente

-“Che storia triste..”- ripeteva il commissario al suo compagno

-“Queste cose al giorno d’oggi non dovrebbero succedere, nessuno mai si dovrebbe trovare nelle stesse condizioni di questo poveraccio”-

Trovarono il corpo in posizione fetale, sguardo perso nel vuoto e muscoli atrofizzati.

Il caso fu presto archiviato come “decesso per esposizione prolungata ad assenza di connessione internet”.

*non posso credere che mandino in onda le stesse puntate anche tre volte in due giorni, capisco che ci sia crisi, ma mi sembra veramente una presa in giro e una gestione pessima.
Fonti:
http://www.sassuolo2000.it/img/wi-fi_logo.jpg ho preso il logo da qui perché è l’unico sito che l’ha caricata ruotata di novanta gradi

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