Cola al giorno d’oggi

Stamattina ho intenzione di giocare. In questo periodo mi sto dedicando a Portal 2, a detta mia e di molti altri, un bel titolo. Mi siedo sulla mia comoda sedia, accendo il computer, clicco due volte sull’icona. Primo tempo di caricamento ed eccolo lì, appoggiato a qualche centimetro dal mio schermo, il pacchettino di Haribo, precisamente cola e limone superzuccherate. E penso: “Intanto che carica, perchè no?” Allungo il braccio, stando ben attento di non staccare la schiena della sedia, e afferro il pacchetto. Apro, prendo la prima “Cola” e la porto golosamente alla bocca.

Piccola digressione, al giorno d’oggi le vere droghe non sono alcool, sigarette, e Coca, ma le caramelle gommose -in questo caso Cola-. Dagli orsetti colorati ai delfini gommosi, dagli squali dalla pancia bianca -specie molto famose se non conoscete, googlate- alle liquerizie ripiene, mi creano dipendenza più di qualunque altra cosa. L’unica cosa che mi salva dalla completa dipendenza, è che non sono abbastanza ricco per permettermi questo lusso.

Prima Cola mangiata. Parto a risolvere l’indovinello, ma richiede tempo, devo guardarmi intorno e studiare ciò che mi circonda. Per darmi la carica uso una Cola, una per passare il tempo, una per consolarmi quando muoio, l’altra per premiarmi quando passo al livello successivo. E così ancora, ancora, in un tunnel senza uscita, più provo a farne a meno, più la mia mano si avvicina avida al pacchettino. La mia ragione mi dice “Basta! Cerca almeno di non masticare” ma i miei denti si avventano sulla povera Cola peggio che un piranha sulla preda. Quel saporino di zucchero e di limone sono irrestibili. Quando il mio alito sa di Cola più di una fabbrica di Cola, il mio stomaco mi dice “Ti prego! Risparmiami” io li ignoro e perdo così l’ultimo barlume di ragione. Mi accorgo che non riesco più giocare, le mie dita sono tutte attaccate. Spaventato mi tocco la testa: i capelli sono spariti e rimane solo uno strato morbidoso, come il tappo di una Cola. Mi alzo terrorizzato, inciampo e cado terra, non mi rimangono più le gambe, si sono unite e hanno formato quello che sembra il fondo di una bottiglia di vetro. I vestiti si strappano, il colore della mia pelle cambia, dal busto in su giallognolo, andando verso il basso marroncino. Cerco di gridare ma non ho più bocca, terrorizzato striscio verso il balcone, mi alzo a fatica pensando “Meglio un giorno da leone, che cento da Cola” e mi butto giù dal quarto piano.

Cado, mi rimpicciolisco, rimbalzo. Passa il gatto della vicina, e mi mangia.

Fine.

Annunci

2 thoughts on “Cola al giorno d’oggi

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...