il bello di avere un blog

ci sono tanti bei motivi per avere un blog?

Eccerto. ad esempio. posso decidere di sostituire il punto con il punto interrogativo e la virgola con il punto?

E dite poco! Tutto questo al modesto costo di premere “?” al posto di “.” e “.” al posto di “,”. Senza che maestra, genitori, bidella e presidente dicano niente, e senza conseguenze catastrofiche sulla mia vita e sulla mia salute. E sapete perché?  Perché questo è un posto speciale, come non se ne trovano tanti.

In questo blog gli asini volano, le pietre hanno un cuore, e i cellulari gridano “ahi” ogni volta che cadano. E chi può dimostrare il contrario? C’è anche scritto.

è bello pensare di poter occupare un piccolo spazio in mezzo a milioni di terabyte! è come avere una casa -ok uno stanzino- e non dover pagare l’affitto, la bolletta della luce e del gas, nemmeno l’inps e la siae.

e poi amici..poi… come dimenticare il potere della penna!

Non è da sottovalutare, tanti lo usano a sproposito.

Poi qui le leggi della società non valgono, è un misto fra l’anarchia e il liberalisssmo sociale con tre esse. è pura, semplice libertà, servita in gocce. Nessuno mi dice di scrivere, nessuno si lamenta se non scrivo, non ho scadenze ritardi nè orari di nessun genere.  Fate un conto delle cose che fate durante la giornata che fate così e vedrete che si contano sulle dita di una mano. E la mia libertà vi contagia: siete liberi di leggermi o non, di mettermi tra i preferiti o disprezzarlo, di venirmelo a dire o di non farlo. Potete passare di qui senza dire “ciao, come va?” e di andarvene senza salutare e perfino di insultarmi educatamente. Intesi, è anche il mio angolo di pazzia. Se un giorno mi svegliassi e volessi scrivere un articolo pieno di risate sarcastiche, una cosa del genere:

“ah ah ah ”

potrei farlo!!

Poi se vi piace cambiare le cose, fa proprio al caso vostro. Qualcuno occuperà il proprio tempo per leggerlo, saranno anche due minuti, ma cosa si poteva fare in quei due minuti? Magari potevate tirare lo sciacquone una volta in più, prendere il cellulare e fissarlo attentamente dentro la fotocamera, oppure che ne so, divertirsi a premere veloce l’interruttore della luce. E invece siete qui a leggere questo articolo, magari per curiosità, magari per la speranza -vana- che dica qualcosa di utile, o chissà mai, perché vi piace come scrivo. Ma, al di fuori di come impiegate questi due minuti, se posso lasciarvi qualcosa dentro, se posso farvi riflettere, ridere piangere o emozionare significa che abbiamo condiviso qualcosa, un momento di vita vera  e vitale.

per fortuna vostra, il mio blog non è la vita reale. ;)

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