Dare per scontato

Mai dare per scontato. Seriamente.

Troppo volte ci dimentichiamo di quanto -la maggior parte di noi- siamo fortunati.

Questo perché? Per la natura di noi umani, per la nostra capacità di adattamento. Eh si.

è grazie a questa che riusciamo ad abituarci a una situazione, a prenderne possesso e cambiarla a nostro vantaggio. è questa che ci permette di raggiungere alti livelli in ogni tipo di arte e sport, a crescere sempre di più.

Magnifico, ma fino a un certo punto.

Vi faccio un esempio. Comprerete un cellulare che vi piace tanto, una volta ottenuto, i primi giorni saranno i migliori, poi, quando inizierete a darlo per scontato, punterete già a qualcosa di nuovo. Ed è anche per questo che il primo bacio non sarà mai come gli altri, quella serie televisiva vi stancherà alla quarta stagione, e alla centounesima volta che ascolterete quella canzone vi saprà di vecchio.

E’ un pò il discorso del bicchiere mezzo pieno e mezzo vuoto, noi uomini tendiamo a vedere quello che “manca” e non quello che abbiamo. Difficilmente ci accontentiamo. L’uomo vuole sempre qualcosa di più. Qualcosa di diverso, e ci si dedica così tanto per cercarlo che si dimentica di quello che già ha. Per questo “l’erba del vicino è sempre la migliore”, per questo ad alcuni di voi sarà capitato di cercare una penna quando già ce l’avevate in mano. Ci sono cose che abbiamo davanti tutti i giorni, che perdiamo di vista.

Non bisogna mai dare per scontato l’affetto di un padre e di una madre, i loro sforzi per noi. Non bisogna mai dimenticare di alzare lo sguardo, di fermarsi, e guardare il cielo. Non bisogna mai dimenticare di essere grati, per il tetto che ci ripara, per il cibo che mangiamo, per la possibilità di studiare che ci hanno dato, per la salute, per gli amici. Nessuno è tenuto a darvi niente, neanche il caso: per questo tutto quello che si riceve andrebbe accolto a braccia aperte. Ci sono persone che vi fanno regali tutti i giorni, e voi non ve ne rendete conto, sappiate che i regali costano fatica ed impegno costante (non parlo di materiale). Infatti c’è quel professore che ci mette l’anima quando spiega, per potervi insegnare il meglio possibile, c’è quella donna che ogni giorno vi prepara da mangiare, quell’amico che spera sempre il meglio per voi.

Ogni giorno che ci si sveglia, bisognerebbe ripartire da zero, da sè stessi. Bisognerebbe alzarsi e dire: ok, ho questo questo e quest’altro, e sono buoni motivi per sorridere, da adesso fino a quando richiuderò gli occhi. Quindi, riallacciandomi al discorso mezzo pieno e mezzo vuoto, il segreto, a mio parere, non sta tanto nel punto di vista dal quale vedere il bicchiere quanto nel riempirlo ogni mattina, dal fondo.

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