la vita come un videogame

Avete mai pensato alla vita come un videogame?

Innanzi tutto saremmo sicuri che sta tutto scritto, e questo, in parte può essere rilassante. Certo il tutto sta vedere che finale hanno previsto gli autori per la nostra storia. Muoverci tra mondi fantastici, vivere esperienze strabilianti, tuffarsi a capofitto in un mare di emozioni: magari ci capiterà di salvare il mondo, di baciare la persona della nostra vita sotto una pioggia di petali, magari anche di viaggiare tra mondi con degli amici inseparabili. Bhè, certo se siamo sfortunati ci potrà capitare di riceve una lettera della nostra moglie defunta da 3 anni, di essere gli unici sopravvissuti di una colonia su Marte o di dover combattere contro la bambina di TheRing.

In ogni caso sarebbe un addio ai nostri perenni bisogni e potremmo sfoltire la nostra vita di tutti i momenti noiosi. E chi può dire che salvare il mondo sia un peso più grande di passare un esame??? Gli screenshot sarebbero i ricordi della nostra vita, la musica sarebbe con noi 24 ore su 24, i soldi ce li procureremmo tranquillamente con imprese impossibili. Inoltre per relazionarci agli altri avremmo un numero limitato di possibilità da scegliere, stando certi che almeno una è quella corretta.

La difficoltà starebbe nello scoprire i personaggi chiave della nostra storia. Qui è tutto molto più verosimile di quanto pensiate: sta solo a noi decidere se finire un gioco al 100% oppure limitarsi a finire la storia principale, un pò come la vita, è solo una nostra scelta decidere se viverla appieno, esplorare ogni via possibile, conoscere nuovi orizzonti o limitarsi ad avvicinarci al finale.

La possibilità di fare pausa sarebbe di certo allettante, fermare tutto, avere il tempo di riflettere, di riprendere fiato, di poter pensare che il tempo ci aspetti.

Ma la cosa più bella di tutti? La funzione salvataggio, magari anche automatico, in modo da non doversene preoccupare. Quante volte ho desiderato dopo aver fatto un gigantesco errore, non aver detto o provato qualcosa,  poter tornare indietro, un caricamento, tempo d’attesa un paio di minuti e via, si è di nuovi pronti ad agire, ma stavolta con una consapevolezza in più. Ed è grazie a questo che possiamo fregare il gioco, scelta una difficoltà è fatta: il mondo intorno a noi si relaziona con il nostro personaggio sempre allo stesso modo, ma noi possiamo migliorare con l’impegno e superare le nostre difficoltà. La vita non è proprio così, ad ogni azione corrispondono responsabilità, conseguenze e di certo non possiamo caricare se sbagliamo: i nostri rimpianti, i momenti che abbiamo perso, le occasioni che non abbiamo colto, rimangono. Non perdetevi d’animo però, d’altra parte è vero che alla maggior parte delle nostre azioni o non-azioni, possiamo porre riparo, rimediare in qualche modo, basta ingegnarsi e darsi da fare!

Bhè, per chiudere, miei cari amici, vi auguro di riuscire a chiudere in bellezza la vostra storia: è tutto nelle vostre mani.

E io sinceramente sono uno a cui piacciono i finali con bellezza, per intenderci quelli quando il cattivone viene sconfitto, e quando è ora di dire: “e vissero felici e contenti”, quindi vediamo di fare il meglio possibile. XD

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