dlrow olleh

Benvenuti nel mio blog.

Era da un pò che desideravo aprirmi uno spazio dove aver l’occasione di scrivere per un pubblico, ma in primis, per me stesso.

Alla fine, non è troppo difficile scrivere, basta prendere carta e penna, o un computer che non si blocchi troppo spesso, e ascoltare il cuore, un pò come quando si ascolta la musica, e la si lascia entrare dentro sè stessi, nel più profondo dell’anima.

Prima chicca su di me, adoro ballare.

Quando il caro Bill mi aveva dato la possibilità di essere letto da parecchie persone (vi ricordate la stellina di Windows Live Spaces?), avevo un blog, forse anche due, con un buon numero di interventi e di commenti. Poi un giorno, non ricordo perché, ho premuto il pulsante rosso e ho deciso di cancellare tutto…

Ho riniziato a scrivere seriamente da un anno e mezzo, e voglio segnare questo inizio riportandovi alcune righe importante della mia vita, che risalgono a qualche tempo prima che venisse a mancare.

Lui, una volta lette, mi ha detto di continuare a scrivere per tenermi allenato, che l’avevo scritta con gran cuore e dolcezza. E sapete, un complimento così, da una persona che ha passato la sua vita a scrivere, ha un gusto del tutto particolare: mi è rimasto impresso nello spirito…

La lettera recitava più o meno così..

“Ciao nonnino, ho pensato che avrei scritto qualcosa su di te dopo che te ne fossi  andato ma lo faccio adesso, giusto per  ricordare. Oramai, lo possiamo dire, arriverà l’ora in cui ti potrai veramente riposare e staccare da questa vita che  non senti più tua… Ma una parte di te rimarrà qui, nel mio cuore, lo so, non è molto, ma tranquillo, non mi dimenticherò mai dei tuoi insegnamenti e ti ricorderò per quell’uomo che sei veramente, un gentiluomo di vecchio stampo, un uomo di cultura dedito alla scrittura e alla vita, alla musica classica e ai libri di storia… Mi hai mostrato cosa significhi essere educati, mi hai mostrato il rispetto, quanto è importante una forte stretta di mano, l’impegno per lo studio e la sua importanza, quanto è importante imparare e quanto è fondamentale coltivare i propri interessi. E lo hai fatto con stile, vivendo la tua vita e credendo in valori lontani. Quel gigantesco scaffale colmo di musica classica, le opere di Shakespeare che mi facevi guardare e le interminabili pagine scritte a mano e al computer sono parte della tua vita…mi hanno stupito. E chissà quante ore avrai passato chiuso nel tuo salottino ad ascoltare la tua musica? Neanche il pendolo che c’è nella tua stanza è riuscito a starti dietro. Mi ricorderò sempre con un sorriso la tua mano e il tuo piede… la prima si muoveva dolcemente a ritmo di musica, mi sembrava si muovesse da sola, e forse, adesso che ci penso, forse ti sarebbe piaciuto dirigere quelle orchestre che vedevi nelle tue cassette; la seconda, si muoveva a destra e a sinistra quasi fosse felice nell’ascoltare quelle note. E come dimenticare quelle braccia dietro la schiena mentre macinavi kilometri di passeggiate… Devo dirti la verità, un pò mi mancheranno i tuoi rimproveri e I tuoi “memento” e sentirmi ripetere: “fatti non foste per viver come bruti ma per seguire virute e canoscienza” [Ulisse] e come si possono raggiungere i propri scopi con l’impegno e la costanza.  Adoro quel senso dell’umorismo mai perso fino a qualche giorno fa a causa della malattia che ti ha stroncato.

Ho provato a scrivere e mi hai corretto con il sorriso…poi, hai preso la penna in mano e mi hai mostrato come si scrive…

Mi hai mostrato come si ascolta e come ci si interessa agli altri, come una “vecchia generazione” possa sempre convivere con una “nuova”: “Ecco, ma voi cosa mangiate al McDonald di preciso?” Mi hai perfino saputo dimostrare come il lavoro e lo studio non abbiano età… E non ti sei neanche dimenticato di insegnarmi quanto si puo voler bene ad una persona, la nonna. E adesso, che farai? E ancora una volta, caro nonnino, mi hai insegnato come anche un uomo distrutto dalla malattia possa mantenere la sua dignità e la sua integrità.

Ho imparato tantissimo e forse ho ancora tanto da imparare. E te ne sono grato.”

Forse, adesso, hai insegnato qualcosa anche ad altre persone…

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One thought on “dlrow olleh

  1. è strano, leggendo questi tuoi blog nn so se perchè ti conosco o altro ma ho provato emozioni forti…emozioni che spesso anche nei grandi libri d’autore nn riesco a provare,nn sn un grande scrittore spesso salto i passaggi essenziali dei discorsi e cm se le frasi cosi chiare nella mia testa sfumino nel momento stesso in cui cerco di metterle su carta o esporle a parole, credo che sia per questo che nn commentero questo tuo testo.

    pensandoci ricordo solo cosa…… ,
    ….ho ancora un sorriso sul volto….il ricordo di tuo nonno nn è chiaro nella mia mente, credo di averlo visto poche volte durante la mia vita (di lui mi ricordo solo poche immagini,frasi e storie),eppure sorrido al suo pensiero..al pensiero di un suo ipotetico viso che legge queste tue parole … .

    conludendo credo che oserò commentare questo tuo testo con un
    “Sorriso”

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